WOOLSHED: innovazione, design e sostenibilità per una nuova filiera della lana alpina

Negli ultimi mesi del progetto WOOLSHED, le lane del territorio hanno iniziato a trasformarsi in qualcosa di nuovo. Un percorso fatto di sperimentazioni, incontri e prototipi che dimostra quanto questa fibra possa essere contemporanea e sorprendente. Centro Consorzi ha vissuto un periodo particolarmente intenso, contribuendo a costruire una nuova idea di filiera lana sostenibile, più innovativa e più consapevole del valore della propria materia prima.

Le Design Marathons: laboratori di innovazione tra progettisti, artigiani e imprese

Centro Consorzi ha partecipato alle Design Marathons organizzate da IUAV, trasformando questi appuntamenti in veri laboratori di innovazione. Le giornate del 3 giugno e dell’8 luglio hanno rappresentato momenti chiave: l’infeltrimento come pratica condivisa, la presentazione dei risultati di un percorso che ha coinvolto progettisti, artigiani e aziende del territorio in un continuo scambio di competenze. Il percorso si è concluso con il design di nuovi modelli di cappelli, presentati durante la giornata finale di luglio.

I prototipi di fabbricazione digitale: sei collaborazioni per ampliare il campo

Con l’obiettivo di sviluppare nuovi prodotti di design, migliorare i processi critici per il trattamento delle lane rustiche e sperimentare nuove modalità di fabbricazione digitale replicabili in futuri centri pilota — le Woolshed Micro-Factory — Centro Consorzi ha attivato sei collaborazioni prototipali specifiche:

LOWPOLY — tufting robotico per la realizzazione di arazzi come componenti di interior design.

Pecoranera Studio — maglieria digitale con fili conduttivi, che esplora le potenzialità della lana nell’ambito tessile-tecnologico, aprendo nuove possibilità di interazione tra fibra ed elettronica.

CC–Tapis — prototipi realizzati tramite tufting robotizzato per applicazioni nel settore dell’arredo, mostrando come la robotica possa dialogare con la tradizione tessile.

Vintage Afropicks — modelli di gilet per la produzione on demand, portando la lana locale dentro un processo di moda indipendente e contemporanea.

Emilia Gordini — tutina per cani realizzata con Kniterate, testando la compatibilità tra la lana veneta e la maglieria automatizzata.

Il lavaggio sostenibile della lana: due sperimentazioni in corso

Parallelamente alle prototipazioni, WOOLSHED ha affrontato uno dei nodi critici della filiera: il lavaggio della lana su piccola scala, principale motivo per cui questa fibra è oggi in gran parte sottoutilizzata e smaltita come rifiuto.

Macchina per il lavaggio con TCP Engineering

La prima sperimentazione ha coinvolto TCP Engineering nella trasformazione di una macchina per tintoria tessile in uno strumento adatto anche al lavaggio delle fibre animali. La prototipazione si concluderà nel mese di ottobre 2026.

“Lane in fermento”: il tour sulla fermentazione batterica

Nel mese di luglio, un tour in cinque tappe ha sperimentato il lavaggio della lana tramite fermentazione batterica — un processo naturale che sfrutta i microrganismi presenti nella lana e nell’ambiente per degradare il grasso laniero e le impurità senza l’uso di detergenti chimici.

Le tappe hanno attraversato:

  • Ceredo (VR) — pecora Brogna
  • Roana (VI) — pecora Foza
  • Lamon (BL) — pecora Lamonese
  • Badoere (TV) — pecora Bergamasca
  • Vivaro (PN) — pecora Biellese

Coinvolgendo allevatori, tecnici e artigiani, il tour ha permesso di raccogliere dati, misurare parametri e valutare la qualità del risultato, costruendo una base di conoscenze per capire se questo processo potrà essere adottato su piccola scala da allevatori, artigiani o associazioni locali.

È un metodo lento, che richiede attenzione e monitoraggio, ma che restituisce una lana pulita con impatto ambientale minimo.

Una base solida per le fasi successive

Il progetto WOOLSHED non è ancora concluso, ma il lavoro svolto in questo periodo rappresenta una base solida per le fasi successive: un insieme di prove, intuizioni e risultati che mostrano come la lana possa essere al centro di un processo di innovazione capace di coinvolgere territorio, creatività e tecnologia.

Centro Consorzi continua a documentare le attività, raccogliere testimonianze e alimentare il lavoro dei gruppi di progettazione, contribuendo a costruire una nuova idea di filiera alpina: più sostenibile, più innovativa e più consapevole del valore della propria materia prima.


Per informazioni sul progetto WOOLSHED e sulle attività di Centro Consorzi nell’ambito della filiera della lana e dell’innovazione tessile sostenibile, contatta i nostri uffici. Il team è a disposizione per allevatori, designer, artigiani e operatori interessati a collaborare o approfondire i temi del progetto.