Welfare aziendale e di comunità nel bellunese: imprese e territorio in rete grazie al Centro Consorzi

La sfida di un progetto che promuove nuove alleanze per generare benessere diffuso e sviluppo locale.

Welfare aziendale: non solo un insieme di benefit per i dipendenti, ma uno strumento capace di generare sviluppo economico e coesione sociale grazie a una sinergia tra lavoratori, imprese e territorio.

È questa la visione alla base del progetto “BE-WELL-UNO – Belluno in rete per il welfare e il benessere” promosso dal Centro Consorzi, che punta a diffondere nel Bellunese una maggiore cultura del welfare aziendale e territoriale, creando connessioni tra imprese, istituzioni, Terzo Settore e comunità locali.

All’interno del progetto – realizzato nell’ambito della DGR n. 1102/2025 “WELL-FARE – Il welfare che connette. Reti territoriali per il welfare aziendale”, finanziato dal PR Veneto FSE+ 2021-2027 – si inserisce il Festival “Welfare in Quota”, un percorso di incontri sul tema aperto a tutti (lavoratori, imprenditori, amministratori, operatori sociali, cittadini) che vuole creare uno spazio pubblico e partecipativo di confronto, utile a far emergere bisogni, condividere buone pratiche e costruire nuove alleanze.

Il programma

Inaugurato sabato scorso all’UrbanHub con il primo appuntamento di successo “Innovare il welfare: idee e sfide per la provincia di Belluno”, il percorso proseguirà con diverse tappe sia di confronto che di tipo pratico-organizzativo.

Prossima data sarà il seminario “Comunità che cura: il ruolo dei cittadini nel welfare”, previsto in due edizioni, entrambe dalle 17 alle 21: mercoledì 24 giugno a Pieve di Cadore presso FabLab e giovedì 25 giugno a Belluno presso UrbanHub. L’incontro sarà dedicato al welfare di comunità e al ruolo attivo dei cittadini nella costruzione di reti locali; interverranno Sara Miante, direttore di Nina Kakaw Srl, e Matteo Reolon, educatore.

Il 27 giugno (dalle 9 alle 13, come per le altre date a seguire) presso UrbanHub Belluno, si terrà il focus group “Sfide e opportunità del welfare aziendale nei territori montani”, pensato come momento di confronto sulle specificità dei territori montani: servizi di prossimità, conciliazione vita-lavoro, attrattività per giovani e lavoratori qualificati e collaborazione tra imprese e attori locali. L’incontro sarà condotto da Fabio Streliotto, Ceo di Innova Welfare Srl S.B., e Diego Cason, sociologo, già protagonisti dell’evento inaugurale.

Il 4 luglio, sempre presso UrbanHub Belluno, sarà la volta del focus group “Bisogni e priorità dei cittadini lavoratori”, un tavolo partecipativo volto a raccogliere esigenze, aspettative e proposte dei cittadini lavoratori. Interverranno Mariam Aidi Guidara, psicologa sociale e del lavoro, e Sabrina Stefanella, formatrice in Diversity, Equity & Inclusion management.

Il percorso si concluderà l’11 luglio, presso la sala “Bianchi-Dal Pont” di Belluno, con il workshop “Bisogni del territorio: idee e proposte per affrontare le sfide sociali del welfare”, un laboratorio operativo con esercitazioni e lavori di gruppo finalizzato a trasformare bisogni e idee in proposte concrete; sarà condotto da Valentino Santoni, ricercatore presso “Percorsi di Secondo Welfare”, e da Sabrina Stefanella.

«L’obiettivo è far comprendere alle aziende, ai lavoratori e a tutti gli attori coinvolti quali siano gli strumenti di welfare concretamente applicabili e quali vantaggi possano offrire. Allo stesso tempo, vogliamo favorire l’integrazione con il tessuto economico locale, promuovendo accordi concreti in cui i benefit vengano gestiti all’interno di un sistema territoriale che coinvolga imprese, clienti, fornitori e realtà del territorio. In questo modo le risorse investite nel welfare possono generare valore non solo per i dipendenti, ma anche per le attività economiche locali, contribuendo ad aumentarne le opportunità di sviluppo»

spiega il direttore del Centro Consorzi Michele Talo.

Le ricadute per il Bellunese

A livello locale, pur partendo da basi solide – i dati 2024 e 2025 del Welfare Index PMI (Generali Italia) collocano, infatti, il Veneto ai vertici nazionali per diffusione delle pratiche di welfare aziendale e individuano proprio nella provincia di Belluno uno dei territori più dinamici – c’è ancora strada da fare, e a questo mira il progetto del Centro Consorzi.

«Nel Bellunese la conoscenza del tema è ancora limitata», come ha osservato Diego Cason all’incontro inaugurale, sottolineando come sia necessario costruire una logica condivisa tra pubblico e privato per aumentare il benessere diffuso. «Una prospettiva che potrebbe contribuire anche a contrastare alcune delle principali criticità del territorio: la difficoltà nel reperire personale qualificato e nel gestire il ricambio generazionale all’interno delle imprese».

Tra le misure più diffuse attualmente in uso figurano i buoni pasto, ma le possibilità offerte dal welfare aziendale sono molto più ampie, ad esempio nel supporto ad assistenza familiare, attività sportive, tempo libero, prestazioni sociosanitarie, cultura, formazione, ecc.

L’ingresso agli appuntamenti è libero ma si suggerisce l’iscrizione sulla pagina dedicata sul sito del Centro Consorzi (https://www.centroconsorzi.it/festival-del-welfare/).