Professioni dello spettacolo: formazione e creatività al servizio del cinema

Un vento di creatività e professionalità soffia sul territorio bellunese grazie al Progetto “Rafforzamento delle competenze artigianali dei settori legno, estetica/acconciatura e sartoria per la produzione cinematografica veneta“, finanziato nell’ambito della DGR 231/24 “Formazione Continua”: un’iniziativa lungimirante che ha visto il Centro Consorzi agire come ente organizzatore in collaborazione con la Veneto Film Commission e con il patrocinio del Comune di Belluno.
L’obiettivo primario? Nutrire e sviluppare le competenze delle maestranze dello spettacolo, abbracciando il mondo del cinema e del teatro direttamente nel cuore delle Dolomiti, area sempre più apprezzata e scelta per Produzioni cinematografiche italiane ed estere.

Il percorso formativo sviluppatosi tra febbraio e maggio di quest’anno si è snodato attraverso discipline cruciali per la realizzazione di qualsiasi produzione scenica: scenografia, costumistica, trucco e parrucco cinematografico, riprese e fotografia ecc.
A guidare gli aspiranti professionisti un parterre di esperti del settore, figure di spicco con una solida esperienza alle spalle, ricchi di carisma professionale, capaci di articolare sapientemente teoria e pratica attraverso laboratori in grado di mixare conoscenze e abilità immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.

Il comparto del trucco e parrucco, ha visto il coinvolgimento di una decina di aziende locali operanti nel settore del benessere e dei servizi alla persona – saloni di acconciatura ed estetica-, che hanno potuto arricchire il loro know-how specifico per le esigenze del set cinematografico e teatrale. Molto apprezzati i docenti Keti Brusegan, truccatrice professionale certificata, formatasi presso le più rinomate Accademie di trucco, Donatella Zancanaro e Riccardo De Agostini, entrambi professionisti del trucco e parrucco cinematografico e teatrale.

Parallelamente hanno seguito una formazione specifica dedicata alla scenografia le aziende del comparto legno e le falegnamerie del territorio, aprendo nuove prospettive di collaborazione tra l’artigianato locale e l’industria dello spettacolo. Il percorso ha visto il coinvolgimento di Monica Sallustio, scenografa e arredatrice di consolidata esperienza nella progettazione e nell’allestimento di set cinematografici per film in costume e contemporanei (Amusia, Rheingold, One million dollars, Queer, The lost daughter, Mosul, Beckett, ecc.).

Un’attenzione particolare è stata poi dedicata alla storia del costume e alla sartoria per il cinema attraverso l’organizzazione di quattro seminari aperti a tutti guidati dal maestro Stefano Nicolao, costumista di fama internazionale, docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia, direttore della sartoria del Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia di Trieste. Entusiasmante la partecipazione riscossa: un pubblico eterogeneo, composto da studenti di moda, sarti esperti, docenti di sartoria, appassionati e autodidatta, che hanno avuto l’opportunità di immergersi in laboratori pratici dedicati a tecniche come lo stencil e la tintura. Questi momenti di apprendimento attivo sono stati preceduti da un’affascinante panoramica storica sull’evoluzione del costume, fornendo un solido background culturale e stilistico.

Il Progetto si configura dunque come un investimento strategico per il futuro culturale ed economico del territorio bellunese. Non solo ha fornito competenze specialistiche a professionisti e aziende locali, ma ha anche creato un fertile terreno per la nascita di nuove sinergie tra il mondo dello spettacolo e il tessuto produttivo locale. Un segnale forte di come la collaborazione tra enti pubblici e realtà territoriali possa generare opportunità concrete di crescita e innovazione, portando Belluno a recitare un ruolo sempre più protagonista nel panorama dello spettacolo italiano.