Milano-Cortina 2026: Un’Occasione da non perdere
Presidente, come valuta la preparazione a questo grande evento?
A un anno dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il bilancio sull’organizzazione e il coinvolgimento delle istituzioni territoriali non è del tutto positivo. Ci sono troppe attese disattese, sia sul fronte delle infrastrutture – stradali, ferroviarie e aeroportuali – sia per quanto riguarda l’ammodernamento delle strutture ricettive, mentre con la DMO stiamo lavorando per lo sviluppo di un’autentica cultura dell’accoglienza. In un evento di questa portata, la capacità di ospitare atleti, delegazioni e turisti da tutto il mondo non può essere un dettaglio secondario. Eppure, sembra che in molti stiano dormendo.
La gestione dell’evento, troppo centralizzata e poco diffusa, manca di una visione d’insieme. L’organizzazione doveva essere più democratica, coinvolgendo maggiormente i territori che ospiteranno le competizioni e le iniziative collaterali. Invece, la frammentazione e la scarsa comunicazione tra le istituzioni rischiano di penalizzare un’occasione storica per il Veneto.
Presidente Mario Pozza, lei ha da subito dato, come sistema camerale, il pieno appoggio alla candidatura di Cortina per le Olimpiadi. Quali iniziative sono state messo in campo per questo evento dalla Camera di Commercio di Treviso e Belluno?
Ospitiamo in Camera di Commercio nella sede di Belluno l’ITS Tourism Academy Veneto e siamo già alla seconda edizione del bando per assegnare borse di studio a studenti che intendono iscriversi al primo anno di un corso ITS organizzato nelle province di Treviso o Belluno. La dotazione finanziaria messa a disposizione dalla Camera di Commercio per l’iscrizione dei ragazzi ai vari indirizzi degli ITS è pari a 80mila euro. La Camera di Commercio, oltre a ospitare la DMO e l’ITS Tourism Academy, accoglie nella propria sede di Belluno anche gli uffici della Regione del Veneto per il turismo. Un ruolo sempre più strategico, che vede l’Ente camerale, come punto di riferimento per l’integrazione tra formazione e promozione del turismo territoriale, favorendo sinergie tra i principali attori del settore. Come noto, la Camera di Commercio con la Regione del Veneto, attraverso Veneto Agricoltura, il Comune di Longarone e la Provincia di Belluno, ha sottoscritto l’aumentato il capitale da 800 mila euro di Longarone Fiere Dolomiti e siamo presenti nella nuova governance credendo in questa struttura nel ruolo di hub oltre che logistico anche promozionale per i giochi olimpici e paralimpici Milano Cortina 2026.
Abbiamo voluto dare un segnale forte, “vestendo Milano Cortina 2026”, la facciata della sede in Piazza Borsa, con i colori e i simboli olimpici fin dal 2020. A giugno 2024, l’abbiamo ulteriormente valorizzata, attirando l’attenzione di turisti e giovani che si fermano a fotografarla e a scattarsi selfie. Non è solo una questione estetica: è un messaggio di appartenenza e di coinvolgimento.
Interessante il progetto GenerAZIONE2026, quali gli obiettivi e i risultati sino ad ora raggiunti?
Nonostante le difficoltà organizzative, e benché la Camera di Commercio non faccia parte del board di Fondazione Cortina, con orgoglio posso dire che alcuni progetti dimostrano che un approccio strutturato e lungimirante può portare risultati concreti e di successo. Parlo del progetto GenerAZIONE2026 partito nel 2020 e che in quattro anni, vede coinvolti 40.200 studenti tra Treviso – Belluno – Verona per diffondere i valori olimpici e paralimpici. La Camera di Commercio che presiedo, in collaborazione con la Federazione Internazionale FICTS, la Regione del Veneto, l’Ufficio Scolastico Regionale e, dallo scorso anno, con la Camera di Commercio di Verona, abbiamo creato un ponte tra sport, educazione e territorio e imprese. L’obiettivo primario è mettere in risalto lo spirito olimpico e paralimpico, seguendo le linee guida della Commissione Cultura e Patrimonio del CIO (di cui il Prof. Franco Ascani presidente della FICTS, è l’unico membro italiano), attraverso azioni educative e formative che consentano di acquisire attivi stili di vita in cui lo sport sia inteso.
All’apprezzamento per l’iniziativa del Presidente del Comitato Internazionale Olimpico Dr Thomas Bach lo scorso anno si aggiunge quello del Direttore Generale Cio Dr Christophe De Kepper. Nel 2025 l’appuntamento dell’evento delle premiazioni sarà il 5 giugno.
Quale ricaduta e impatto avranno i Giochi sul territorio?
Come Camera di Commercio, crediamo fermamente nell’impatto positivo dei Giochi sul nostro territorio. Il turismo ne beneficerà enormemente, non solo nei giorni delle competizioni, ma anche negli anni successivi, grazie alla visibilità internazionale e all’interesse degli investitori per le nostre strutture ricettive.
Milano-Cortina 2026 è un’occasione straordinaria per valorizzare il turismo esperienziale, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire da vicino la bellezza e l’esperienza unica delle nostre montagne, le tradizioni locali, il fascino delle città e di conoscere un territorio che fa impresa. Al centro però mettiamo sempre le persone: volontari e giovani saranno protagonisti, rappresentando al meglio lo spirito di accoglienza del Veneto e la sua capacità di creare connessioni e relazioni. Milano-Cortina 2026 non sarà solo un evento sportivo di rilievo internazionale, ma un volano di crescita per il territorio, con benefici concreti destinati a durare nel tempo. L’evento contribuirà a consolidare il Veneto come destinazione d’eccellenza per gli sport invernali, favorendo al contempo il turismo fuori stagione attraverso nuove attrazioni e potenziamenti infrastrutturali.
Secondo lei, che ruolo deve avere e fare le DMO per questo evento?
Siamo soci pubblici della DMO dolomiti e ospitiamo gli uffici in Camera di Commercio dell’Ente ufficiale dedicato alla governance e alla promozione turistica della Provincia di Belluno e delle sue Dolomiti Patrimonio Unesco. La DMO ha il ruolo di promuovere il territorio a 360 gradi nel senso che non c’è solo l’evento olimpico e paralimpico, ma tutto il sistema delle valli con la loro peculiarità turistica, produttiva e industriale. È su queste tematiche strategiche che si sta potenziando con maggiori risorse, per un servizio più innovativo e inclusivo.
Mancano pochi mesi all’avvio dei Giochi. Quali considerazioni finali?
Guardiamo avanti con determinazione. La strada per i Giochi non è stata priva di ostacoli. Molte aspettative sono state deluse, ma non è troppo tardi per recuperare. Con un ultimo anno di lavoro intenso e con un maggiore coordinamento tra istituzioni, imprese e comunità locali, possiamo ancora far sì che Milano Cortina 2026 sia un successo non solo sportivo, ma anche economico, culturale e sociale.
Le aziende non sono state coinvolte appieno in progetti dedicati al tessuto imprenditoriale, guardando oltre la sponsorizzazione, ma creando un programma di promozione e di nuove opportunità di business e di incontri.
Noi ci siamo. La Camera di Commercio è pronta a fare la sua parte. Perché crediamo nei valori olimpici, perché sappiamo quanto i Giochi possano trasformare il nostro territorio e perché, come ha sempre dimostrato la storia, le grandi sfide si vincono con determinazione, visione e gioco di squadra.
E.C.

















