GAL Alto Bellunese: Risultati, progetti di comunità e prospettive future
Mauro Soppelsa, oltre ad essere Sindaco di Cencenighe Agordino, lei è anche Presidente del Gal Alto Bellunese. Il Programma di sviluppo locale che avete elaborato si chiama TRACCE, cioè: Territori Resilienti e Accoglienti per Comunità CoesE. Per la realizzazione di quanto previsto nel programma sono stati stanziati oltre 6,4 milioni di euro. Sino ad oggi quali azioni, delle 11 previste, sono state realizzate e con quali ricadute sul territorio?
Sino ad oggi sono stati pubblicati 20 bandi, che coprono 8 degli interventi previsti, con uno stanziamento di spesa pubblica pari a 5.280.000€ sui 5.462.000€ della dotazione complessiva del PSL (Programma di Sviluppo Locale). Ciò ha permesso di raggiungere buona parte degli obiettivi della programmazione, in particolare il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi alla popolazione, stimolando socializzazione, creazione di occupazione e inclusione sociale, favorendo la nascita di nuove micro e piccole imprese e supportando le aziende agricole locali nella diversificazione, multifunzionalità e ricambio generazionale.
Il GAL Alto Bellunese si distingue per tre progetti di Comunità, ce li può riassumere?
Due dei tre Progetti di Comunità riguardano la residenzialità e, in particolare, il potenziamento dell’offerta abitativa per il personale pubblico nelle aree delle Unioni Montane Comelico e Centro Cadore. Gli interventi prevedono la realizzazione da parte dei Comuni di alloggi da assegnare a canone calmierato, con l’obiettivo di favorire la permanenza o l’arrivo nell’Alto Bellunese di lavoratori che garantiscono servizi essenziali alla popolazione. Il terzo Progetto di Comunità, relativo al territorio dell’Unione Montana Agordina, riguarda invece l’attivazione di un centro di accoglienza per il “Dopo di noi” dedicato a persone con disabilità i cui caregivers non sono più in grado di prendersi cura di loro a domicilio. Non un centro diurno, bensì di una struttura che consenta l’autonomia di persone che hanno bisogno di sostegno, al di fuori del contesto familiare.
Quale riscontro hanno avuto e quale è il loro stato di realizzazione?
Per il Progetto di Comunità in agordino abbiamo riscontrato una buona partecipazione soprattutto per quanto riguarda il processo partecipativo svolto con la comunità locale al fine di condividere come meglio strutturare il servizio e realizzare i relativi investimenti (intervento ISL01 Azioni di accompagnamento GAL). In Centro Cadore e Comelico, dove le azioni si focalizzavano sul potenziamento dell’offerta abitativa, abbiamo registrato, in particolare, un’adesione significativa per l’intervento ISL04 Investimenti non produttivi nelle aree rurali, che ha permesso l’erogazione di un finanziamento di quasi 500.000 €, finalizzato al recupero e/o alla messa a disposizione di alloggi nei Comuni di Auronzo di Cadore, Comelico Superiore, Perarolo di Cadore e San Pietro di Cadore.
Quali ulteriori bandi saranno proposti per migliorare i servizi alla popolazione e per innovare l’economia locale?
Giovedì 20 novembre è stato pubblicato l’ultimo bando 2025, relativo all’intervento SRG07 Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e smart villages – cooperazione forestale, volto a promuovere la gestione condivisa dei boschi del territorio. Nella seconda metà del 2026, nell’ambito dei Progetti di Comunità, saranno pubblicati gli ultimi tre bandi di questa programmazione, relativi all’intervento ISL05 Informazione per la fruibilità dei territori rurali. Grazie a tali bandi potranno essere realizzate attività di informazione finalizzate a diffondere la conoscenza dei territori interessati dai Progetti di Comunità e dei nuovi servizi attivi in tali ambiti. Da ultimo, ricordo che con l’inizio del nuovo anno, usciremo con un bando per il sostegno all’avvio di nuove attività di impresa, attraverso l’assegnazione di un premio forfettario di 12.000 euro, per ciascuna delle due nuove Aree Interne Alpago Zoldo e Cadore.
E.C.

















