Dazi USA e instabilità: il Presidente Pozza invita a guardare oltre l’America

Presidente Mario Pozza, i dazi introdotti e poi in parte sospesi per 90 giorni dal Presidente Donald Trump, se entreranno in vigore, colpiranno duramente anche le nostre esportazioni e le eccellenze artigianali venete e locali.
Secondo lei, in questo nuovo “disordine globale” è finita l’era della globalizzazione?
Considerate le tensioni geopolitiche internazionali e le azioni protezionistiche di alcuni Paesi si deve prendere atto che l’integrazione economica a livello globale sembra stia entrando in un periodo di crisi o comunque rallentando e oggi non è facile prevederne il futuro.
Indubbiamente la “guerra” dei dazi innescata dalle scelte del Presidente degli Stati Uniti Trump rende oggi incerta l’esportazione dei nostri prodotti negli USA.

Dal suo osservatorio, come stanno reagendo le imprese venete e bellunesi a questa imprevista decisione che ha creato instabilità nei mercati a livello internazionale e grande preoccupazione per i contraccolpi sulla nostra esportazione?
Il mercato degli Stati Uniti è per la Provincia di Belluno il più importante sbocco commerciale estero con vendite di oltre 930 milioni di euro, in particolare grazie al settore dell’occhialeria che ne rappresenta ben il 94% del totale. La seconda voce delle esportazioni bellunesi in questo Paese è rappresentata dai macchinari.
Le aziende manifatturiere guardano con preoccupazione a questi dazi che, se introdotti nei termini annunciati da Trump, potrebbero avere conseguenze significative sui settori interessati.
L’augurio che l’Europa e il Governo italiano riescano a trovare le giuste intese con gli Stati Uniti evitando l’imposizione di contromisure e ritorsioni sulle merci provenienti da questo Paese che non gioverebbero a nessuno.

Quali altri mercati ritiene siano maturi per le nostre esportazioni? Quali alternative ai mercati americani?
Il brand Made in Italy è il più ricercato al mondo e in questo brillano i prodotti veneti. Non a caso i nostri prodotti sono fra i più copiati e per questo siamo impegnati nella loro difesa.
Dobbiamo ripensare strategie e mercati di riferimento per il Made in Italy, puntando sulla diversificazione. Bisognerà guardare con maggiore interesse ai Paesi dell’Africa con il Piano Mattei, ma anche all’America Latina, all’Asia e all’India, uscendo dai mercati “domestici” europei. Nei Paesi emergenti c’è una popolazione in crescita e giovane. Ci sono spazi e nuove opportunità di mercato per i nostri prodotti e ciò lo si potrà fare attraverso la rete delle Camere di Commercio.
Pertanto, anche nella veste di rappresentante di Venicepromex e di Assocamerestero ho intrapreso recentemente delle missioni all’estero in America Latina e Centro America incontrando ambasciatori, consoli e rappresentanti del mondo economico per creare nuove opportunità di business per le nostre aziende.
Già abbiamo iniziato a operare su queste strade anche come Camera di Commercio di Treviso-Belluno/Dolomiti. Infatti, stiamo pianificando l’incontro del Foro PYMES (evento di dialogo Italo – Latinoamericano su politiche pubbliche, opportunità di business e le collaborazioni tecnologiche, focalizzato sulle micro, piccole e medie imprese e sullo sviluppo territoriale sostenibile) che si svolgerà ad ottobre. Sarà un’occasione unica per le imprese e gli operatori economici italiani con incontri B2B e B2C e con visite aziendali che si terrà nella prestigiosa sede di Castelbrando a Cison di Valmarino. Invito sin da ora le aziende interessate ad approfittare di questa grande opportunità.

E.C.